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TECNICHE DI PESCA

Isole Bijagos

Le tecniche di pesca utilizzabili sono le più varie, cominciamo ad analizzarle singolarmente:

  • LO SPINNING -  è una tecnica di pesca basata sul concetto di esca artificiale e su due soli gesti: il lancio e il recupero. Il termine deriva dal verbo inglese "to spin" (girare) e fa riferimento al movimento del mulinello. Utilizzata sia dalla spiaggia, sia dalla barca con esche artificiali di vario tipo. Le esche artificiali più usate sono i POPPER. Esche con la “bocca” aperta e galleggianti, hanno la funzione di creare una scia di bolle sulla superficie otre ad un rumore tipico al fine di attirare l’attenzione dei predatori. Il rumore è simile ad un branco di Carangidi in frenesia alimentare e quindi ATTIRA altri pesci ( un po’ come se si pasturasse) le prede favorite sono:

a) Innanzi tutto i carangidi Caranx caninus e il Caranx tille molto diffusi nella zona (ing.: Jack Craval);

b) Seguono gli aggressivi barracuda;

c) Rachycentron canadum, conosciuto comunemente come Cobia;

d) Più rari sono le cernie e i dentici africani (ing.: Red Snapper, franc.: Carpe Rouge);

e) Più in generale tutti i predatori di caccia.


  • LA TRAINA - effettuata dalla barca, si utilizza sia con esche artificiali che con esche vive, nel primo caso durante gli spostamenti da un luogo di pesca ad un altro.
  • VERTICAL JOGGING - tecnica che utilizza particolari esche artificiali con un amo singolo, si effettua dalla barca in presenza di depressioni particolari del fondale. Ricorda lo Spinning ma anziché lavorare in orizzontale lavora in verticale mandando l’esca a fondo e sollevandola con piccoli strappi e quindi recuperando col mulinello. Permette catture interessanti quali Barracuda, Red Snapper, Polpi, Cobia, ecc. ecc.
  • PESCA DI FONDO - con filetti di pesce, meglio se avvolti con un sottile elastico per rendere consistente l’esca, è il miglior sistema per i Red Snapper.
  • SURF CASTING - niente di più classico, filetti di pesce per esca, permette la cattura Corvine, Ombrine, Remore e soprattutto di Red Snapper.
  • PESCA A MOSCA O FLY FISHING - questa tecnica è poco usata per via della scarsa trasparenza delle acque e del forte idrodinamismo, ma chi l’ha utilizzata non è rimasto deluso.
  • COL PALLONCINO - utilizzata quasi esclusivamente per la pesca al Tarpon sfrutta le correnti di marea portando l'esca, un pesce intero, a galleggiare e muoversi contro corrente come un pesce vivo attirando l’attenzione di questo combattivo predatore. Può richiedere lunghi tempi di attesa e non è mai certo il risultato, ma in caso di presa occorre abbandonare l’ancoraggio e lasciarsi trainare dal pesce che combatterà per ore prima di cedere.
Nota Bene : le acque che circondano le Isole Bijagos sono caratterizzate da fondali molto bassi e da maree molto ampie (minimo 3 mt – massimo 5 mt) con la formazione continua di banchi di sabbia che emergono e spariscono col variare della marea. Queste variazioni di marea implicano fenomeni di corrente molto forte che ciclicamente invertono la direzione (6 ore circa). Il periodo migliore per la pesca è a cavallo del primo quarto montante o calante perché la marea è meno ampia e la corrente meno forte. Il sito: Bubaque, Guinea-Bissau Tide Chart calcolato su Bubaque, che si trova al centro dell’arcipelago, dà un'informazione sufficientemente attendibile.

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